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CASA SANTA ELISABETTA

LUGANO

Casa Santa Elisabetta nasce a Lugano nel 1947 su iniziativa di un Frate Cappuccino Ticinese, Padre Aurelio da Lavertezzo e nel contempo viene fondata  l’Associazione Casa S. Elisabetta, legalmente costituita il 26 maggio del medesimo anno. Unica e storica sede è da allora sita in via Borromini 13. Nel 1994 l’edificio ha subito un’importante ristrutturazione per opera dell’architetto Giovanni Cavalleri, membro di comitato, che ha progettato gli spazi interni della Casa, adattandola e rispondendo alle moderne esigenze dell’Istituto.

 

Il religioso intuì i gravi bisogni in cui si trovavano all’epoca le ragazze madri abbandonate a se stesse, quando concepire un figlio senza aver costituito una famiglia, era considerata una vergogna tale da indurre all’allontanamento della giovane dal nucleo familiare. Padre Aurelio sostenne così un’opera di assistenza senza pari in Ticino.

L’intuizione di Padre Aurelio corrisponde alla solidarietà francescana manifestata sin dalla metà del secolo scorso nell’Opera Serafica d’Assistenza, un’Istituzione caritativa di aiuto ai più poveri coordinata dai Cappuccini e diffusa soprattutto in Germania, dove venne fondata, Svizzera e Francia.

 

L’ Associazione Casa Santa Elisabetta è responsabile della manutenzione dell’immobile in via Borromini 13 a Lugano Besso, che appartiene all’Ordine Francescano Secolare della Svizzera Italiana.

Essa è riconosciuta e sussidiata dal Cantone Ticino per la gestione corrente. L’Associazione beneficia di donazioni da parte di privati ed enti pubblici per le spese non riconosciute.

 

 

Una storia da conservare e tramandare:

 

Per festeggiare i 70 anni di Casa Santa Elisabetta nel 2017, il comitato direttivo ha deciso di realizzare un opuscolo commemorativo, in collaborazione con l’Associazione Archivi Riuniti delle Donne Ticino (AARDT), predisponendo anche il deposito dell’archivio storico presso l’Archivio AARDT a Massagno. Il fondo sarà ordinato, inventariato e studiato e la storia di Casa Santa Elisabetta sarà raccolta in un volume in occasione del settantacinquesimo anniversario di fondazione. Grazie alla consulenza di AARDT, l’eredità storica di Casa Santa Elisabetta, che è un unicum ticinese, potrà essere salvaguardata e tramandata permettendo una lettura del suo operato a favore delle giovani madri in difficoltà nel contesto sociale e sanitario cantonale.

Dalla sua fondazione sino al 1974 vennero accolte nella Casa soprattutto future ragazze madri, che vi potevano soggiornare per alcuni mesi dopo il parto, fino a quando avessero reperito un’adeguata sistemazione. All’interno erano presenti la sala parto e la nursery, oltre agli spazi comuni rappresentati dal refettorio, dalla sala dove si svolgevano i vari lavori manuali e dalle camere a tre letti per le giovani mamme.

Dal 1974 al 1985 il periodo di soggiorno delle mamme venne prolungato fino a sei mesi compiuti dal bambino dopo la nascita ed in seguito fino al raggiungimento dei tre anni di età. Si è cercato in questo modo di rispondere in modo sempre piu’ adeguato alle esigenze delle mamme e dei loro bambini.

 

 

Casa Santa Elisabetta oggi :

 

Se ieri la Casa ospitava unicamente giovani ragazze madri, oggi accoglie una casistica molto più ampia e offre aiuto e protezione a donne vittime di violenza , donne con problemi di dipendenze, casi psichiatrici e sociali in genere, unitamente ai loro figli e talvolta da sole.

Casa Santa Elisabetta accoglie al suo interno nel Nido di protezione, bambini soli in età compresa da 0 a 6 anni, che per motivi gravi sono stati allontanati dai genitori a loro volta  privati della loro custodia dalle Autorità competenti o abbandonati, per un totale di 14 posti. Sono poi previsti altri 10 posti riservati a bambini esterni che frequentano il Nido durante il giorno, in forma di protezione decretata dalle Autorità competenti.

Casa Santa Elisabetta è aperta 24 ore su 24, 365 giorni all’anno.

 

Il primo piano ospita l’asilo nido per i bambini, ai  piani superiori vi sono 10 stanze con bagno privato, che accolgono le madri accompagnate dai loro figli. 

E’ stata inoltre mantenuta la Cappella, studiata insieme a Fra Roberto, dove è pure conservata la Via Crucis regalata da Filippo Boldini a Padre Aurelio. L’accesso alla Cappella è libero e l’ultimo mercoledí del mese viene celebrata la Messa.

Fino all' anno 2016  al piano mansarda era presente il Punto d'Incontro, successivamente trasferito ed ora in via Stabile 12.

 

Presidente Associazione Casa S. Elisabetta  : Lisa Ciocco Cavalleri

Direttrice : Sandra Castellano